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Visualizzazione dei post con l'etichetta 'ndrangheta

Pescara, La Feltrinelli… IL CORAGGIO DI DIRE NO, 25 giugno 2013

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IL CORAGGIO DI DIRE NO …con  Marco ALESSANDRINI , avvocato, figlio di Emilio ALESSANDRINI (magistrato ucciso dai terroristi di Prima Linea nel 1979 a Milano);  Saverio OCCHIUTO , giornalista; Roberta PELLEGRINO , sociologa e resp. ‘Ananke’ Centro Antiviolenza Donne.  ————— IL CORAGGIO DI DIRE NO. La storia di Lea Garofalo, la donna che sfidò la ‘ndrangheta (FALCO Editore, nov. 2012). con Prefazione di  Enrico FIERRO  (Il Fatto Quotidiano) e Introduzione di  Giulio CAVALLI  (attore di teatro, scrittore). con le TESTIMONIANZE di  Santina Miletta  (madre di Lea),  Marisa Garofalo  (sorella di Lea),  Madre Grata  (Superiore Orsoline di Bergamo),  Salvatore Dolce  e  Armando D’Alterio  (magistrati Antimafia),  Francesca Ferrucci  (tenente Carabinieri),  Annalisa Pisano  (primo avvocato di Lea),  Angela Napoli  e  Giuseppe Lumia  (parlamentari Antimafia),  Fr...

Caso Lea Garofalo, il ‘pentito’: “Delitto di ‘Ndrangheta”

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Di  Paolo De Chiara   |  il aprile 29, 2013  |   0 Commenti da: restoalsud.it Blogger   Inchieste in Share 1 “Mi assumo la responsabilità dell’omicidio di Lea Garofalo” . A Milano la musica è cambiata. La ‘strategia’ utilizzata per il primo grado di giudizio (la I Corte d’Assise di Milano, lo scorso 30 marzo, ha condannato all’ergastolo Cosco Carlo, Cosco Giuseppe detto ‘Smith’, Cosco Vito detto ‘Sergio’, Curcio Rosario, Venturino Carmine e Sabatino Massimo) è stata completamente stravolta.  I resti del corpo, della giovane Lea, sono stati ritrovati. Nell’aula della I Corte d’Assise d’Appello non si può continuare a parlare di fuga d’amore, di Australia, di una donna fuggita all’estero. Ci sono delle responsabilità chiare, precise. Per gli ergastolani è iniziata una nuova partita. Decisiva. Vogliono giocare le loro carte. Ha iniziato Carlo Cosco, l’ex convivente di Lea. Il padre di Denise. Parla di un  omicidio “no...

IL CORAGGIO DI DIRE NO. L'intervento del Procuratore Capo della DDA di Campobasso, Armando D'ALTERIO.

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Formia, 18 aprile 2013 L'intervento del Procuratore Capo della DDA di Campobasso, Armando D'ALTERIO. IL CORAGGIO DI DIRE NO... a FORMIA.   “DONNE DI ANTIMAFIA: LA STORIA DI LEA GAROFALO”. Sala consiliare “Ribaud” del Comune – Piazza Municipio, 1 SALUTI: Elvio Di Cesare   (Segr. Naz. Ass. Caponnetto);   Antonio Turri   (Pres. Ass. “I cittadini contro le mafie”):   Michele Falco   (Editore) INTERVENTI: Paolo De Chiara   (Autore del libro); Patrizia Menanno  (Ass. Caponnetto),  Paola Primicerj  (Coord. Ufficio Giudice di pace Cassino); Enrico Fierro  (“Il Fatto Quotidiano”, autore della Prefazione); Marilena Natale  (“La Gazzetta di Caserta”); in collegamento skype  Giulio Cavalli  (Attore e scrittore, autore dell’Introduzione); Armando D’Alterio   (Proc. DDA Campobasso) MODERATORE: Luca Teolato   (“Il Fatto Quotidiano”)

CASO LEA GAROFALO (4 udienza Milano), parla la BESTIA 'ndranghetista Carlo Cosco

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OMICIDIO LEA GAROFALO  IV Udienza del 16 aprile 2013  I Corte d'Assise d'Appello di Milano Parla il mafioso Carlo Cosco, l'assassino della sua ex compagna DUE PUGNI. "Non l'ho strangolata, dopo che le ho dato due pugni aveva gia' perso conoscenza, quando ha picchiato la testa per terra secondo me era gia' morta e ha iniziato a perdere sangue".  LA SCUSA . "Era verso le sette e qualcosa io, Venturino e Lea siamo saliti, abbiamo visto la stanza del letto e abbiamo parlato del bagno che era tutto vecchio, da rifare. Man mano che parlavamo sono successe delle parole (testuale, ndr). 'Non ti faccio piu' vedere Denise. Sei sempre uno str..., hai la testa che avevi prima, dicevi che la casa non ce l'avevi e invece ce l'hai', mi ha detto lei. 'Ma la casa non e' mia', ho risposto e lei mi ha detto che non se ne voleva andare piu' e non mi avrebbe piu' fatto vedere Denise".  DOPO L'OMICI...

CASO GAROFALO, Intervista

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da L'INCHIESTA del 10 aprile 2013

LEA GAROFALO, DELITTO DI 'NDRANGHETA, III Udienza (12 aprile 2013)

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DELITTO DI 'NDRANGHETA "DOVEVAMO AMMAZZARE ANCHE DENISE, SECONDO CARLO COSCO" III Udienza, Lea Garofalo (12 aprile 2013) I Corte d'Assise d'Appello di Milano PARLA il collaboratore Carmine VENTURINO (l'ex fidanzatino di Denise): "Loro sono una potente famiglia di 'ndrangheta. Carlo Cosco, soprattutto, è un uomo molto pericolo, molto influente, con molte amicizie. Carlo COSCO non decide lui di uccidere Lea Garofalo, questo è un omicidio imposto dalla 'ndrangheta...".  Video tratto dal TgLa7 del 12 aprile 2013 ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ LA FIGLIA DI LEA GAROFALO RICONOSCE I  GIOIELLI DELLA MADRE Nell'udienza per il processo d'appello Denise Cosco identifica gli oggetti ritrovati insieme ad alcune ossa della donna scomparsa nel 2009. Il padre,  che si è attribuito la responsabilità dell'omicidio,  verrà sentito il 16 aprile  A quasi due anni di distanza Denise Cosco torna a seders...

OMICIDIO LEA GAROFALO, parla Carmine Venturino (II Udienza, 11 aprile 2013)

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CASO LEA GAROFALO II UDIENZA, Corte d'Assise d'Appello di Milano PARLA L'EX FIDANZATINO DI DENISE (figlia di Lea), Carmine Venturino IL CORPO BRUCIATO. "Mentre il corpo bruciava, spaccavamo le ossa con una pala". L'ARMA DEL DELITTO, LA CORDA.  ..."le era entrata nella carne e lei aveva molti colpi in faccia, una parte della faccia era schiacciata".  IL CADAVERE. "Aveva dei colpi in faccia, i vestiti strappati sul petto e un laccio verde sul collo con cui era stata strangolata, c'era del sangue, aveva preso molti colpi in faccia, e la corda aveva lacerato la carne". Video tratto da TelenovaMSP

CASO Lea GAROFALO. Iniziato l’APPELLO.

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“Sappia Carlo Cosco che nessuno lo perdonerà mai per quello che ha fatto. Ne' Denise, ne' io, ne' tutti i miei parenti''. Lo ha detto all'Ansa, Marisa Garofalo, sorella di Lea, riferendosi alla confessione in aula a Milano, in Corte d'assise d'appello, di Carlo Cosco, compagno della vittima, condannato in primo grado all'ergastolo per l'omicidio di Lea Garofalo. Milano, 9 aprile 2013 - I udienza, II grado di giudizio. Dopo gli ergastoli è arrivata la strategia dei Cosco? Gli affari non si possono gestire dal carcere? Meglio avere qualche fratello (fuori) che si occupi del clan? Le prossime udienze saranno fondamentali per capire...   Cosco in tribunale: «Ho ucciso io Lea Garofalo» L’ex compagno, condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio della donna che lo aveva accusato, ammette per la prima volta la propria responsabilità «Mi assumo la responsabilità dell’omicidio di Lea Garofalo». Carlo Cosco, ex compagno della v...

Finalità mafiosa

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Finalità mafiosa 9 luglio 2011 di Paolo De Chiara  (dechiarapaolo@gmail.com) “E’ la prima volta che l’Autorità giudiziaria di Campobasso afferma con una sentenza definitiva l’aggravante di un reato con la finalità mafiosa commesso in Campobasso.  Abbiamo fatto la nostra parte fino in fondo”. E’ soddisfatto il Procuratore della Dda di Campobasso Armando D’Alterio. Il magistrato tenace del caso Siani.  Nella sentenza del 5 maggio scorso si parla chiaramente di “carattere mafioso del movente che spinse il Sabatino”, su mandato di Carlo Cosco (ex convivente di Lea Garofalo ) ad introdursi nell’abitazione della donna a Campobasso. Lea Garofalo andava punita per la sua collaborazione. Era il 5 maggio 2009. L’ex convivente di Carlo Cosco, residente in una casa in affitto in via S. Antonio Abate a Campobasso, (dove viveva con la figlia Denise) riceve la visita di un pluripregiudicato di Pagani (Massimo Sabatino) mandato dal suo ex compagno, il padre di Denise. Il piano era stat...