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IL CORAGGIO DI DIRE NO. La storia di Lea Garofalo… a NETTUNO, 22 maggio 2013

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IL CORAGGIO DI DIRE NO. La storia di Lea Garofalo, la donna che sfidò la ‘ndrangheta ( Falco Editore )… a NETTUNO, 22 maggio 2013. Per ORDINI: www.falcoeditore.com

IL CORAGGIO DI DIRE NO… a FIRENZE

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Sabato 11 maggio 2013, ore 18:30 “Il coraggio di dire no” Circolo Colli Alti, Via Indicatorio 41 – Signa Introduzione:  Maria Grazia Pugliese  (Portavoce Donne PD FI Metropolitno)   Interventi: Silvia Della Monica  (Magistrato, già componente della Commissione Antimafia) Marisa Garofalo  (sorella di Lea Garofalo, testimone di giustizia uccisa dalla ‘Ndrangheta) Paolo De Chiara  (Autore del Libro “Il coraggio di dire No”)   Moderatore:  Costanza Tortù  (Forum Sicurezza e Legalità PD Metropolitano Firenze)

IL CORAGGIO DI DIRE NO… a Ercolano, 6 maggio 2013

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Grazie di Cuore ai favolosi ragazzi di  RadioSiani Webradio della Legalità . Il vostro grande lavoro è fondamentale e necessario.

Caso Lea Garofalo, il ‘pentito’: “Delitto di ‘Ndrangheta”

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Di  Paolo De Chiara   |  il aprile 29, 2013  |   0 Commenti da: restoalsud.it Blogger   Inchieste in Share 1 “Mi assumo la responsabilità dell’omicidio di Lea Garofalo” . A Milano la musica è cambiata. La ‘strategia’ utilizzata per il primo grado di giudizio (la I Corte d’Assise di Milano, lo scorso 30 marzo, ha condannato all’ergastolo Cosco Carlo, Cosco Giuseppe detto ‘Smith’, Cosco Vito detto ‘Sergio’, Curcio Rosario, Venturino Carmine e Sabatino Massimo) è stata completamente stravolta.  I resti del corpo, della giovane Lea, sono stati ritrovati. Nell’aula della I Corte d’Assise d’Appello non si può continuare a parlare di fuga d’amore, di Australia, di una donna fuggita all’estero. Ci sono delle responsabilità chiare, precise. Per gli ergastolani è iniziata una nuova partita. Decisiva. Vogliono giocare le loro carte. Ha iniziato Carlo Cosco, l’ex convivente di Lea. Il padre di Denise. Parla di un  omicidio “no...

CASO GAROFALO – L’eco di un no, Lea e la sua lotta alla ‘ndrangheta

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“Cominciamo dalle piccole cose, dal non gettare la carta per terra , dal non danneggiare ciò che ci circonda per esempio, interessiamoci della quotidianità, non deleghiamo tutto ai politici, ognuno faccia il proprio dovere: anche questa è politica.” Con queste parole si è conclusa la presentazione del libro“Il coraggio di dire no” di Paolo De Chiara. I fatti di cronaca narrati nel libro riguardano la nota vicenda di Lea Garofalo, testimone di giustizia uccisa dall’ex compagno Carlo Cosco il 24 novembre 2009 e della sua personale lotta alla ‘ndrangheta, personale perché Lea ha sempre lottato da sola, nessuno mai le ha davvero teso la mano, nemmeno chi aveva tutte le carte in regola per farlo. “Oggi e dopo tutti i precedenti mi chiedo ancora come ho potuto anche solo pensare che in Italia possa realmente esistere qualcosa di simile alla giustizia…”. Scriveva così, sei mesi prima di morire. Della vita, della mafia, delle ingiustizie Lea aveva solo da insegnare, sapeva tutto perché...

OMICIDIO LEA GAROFALO, parla Carmine Venturino (II Udienza, 11 aprile 2013)

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CASO LEA GAROFALO II UDIENZA, Corte d'Assise d'Appello di Milano PARLA L'EX FIDANZATINO DI DENISE (figlia di Lea), Carmine Venturino IL CORPO BRUCIATO. "Mentre il corpo bruciava, spaccavamo le ossa con una pala". L'ARMA DEL DELITTO, LA CORDA.  ..."le era entrata nella carne e lei aveva molti colpi in faccia, una parte della faccia era schiacciata".  IL CADAVERE. "Aveva dei colpi in faccia, i vestiti strappati sul petto e un laccio verde sul collo con cui era stata strangolata, c'era del sangue, aveva preso molti colpi in faccia, e la corda aveva lacerato la carne". Video tratto da TelenovaMSP