Caso Lea Garofalo, il ‘pentito’: “Delitto di ‘Ndrangheta”
Di Paolo De Chiara | il aprile 29, 2013 | 0 Commenti da: restoalsud.it Blogger Inchieste in Share 1 “Mi assumo la responsabilità dell’omicidio di Lea Garofalo” . A Milano la musica è cambiata. La ‘strategia’ utilizzata per il primo grado di giudizio (la I Corte d’Assise di Milano, lo scorso 30 marzo, ha condannato all’ergastolo Cosco Carlo, Cosco Giuseppe detto ‘Smith’, Cosco Vito detto ‘Sergio’, Curcio Rosario, Venturino Carmine e Sabatino Massimo) è stata completamente stravolta. I resti del corpo, della giovane Lea, sono stati ritrovati. Nell’aula della I Corte d’Assise d’Appello non si può continuare a parlare di fuga d’amore, di Australia, di una donna fuggita all’estero. Ci sono delle responsabilità chiare, precise. Per gli ergastolani è iniziata una nuova partita. Decisiva. Vogliono giocare le loro carte. Ha iniziato Carlo Cosco, l’ex convivente di Lea. Il padre di Denise. Parla di un omicidio “no...