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IL CORAGGIO DI DIRE NO… a PESCARA, 25 giugno 2013

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PESCARA, 25 giugno, La Feltrinelli  con  Marco ALESSANDRINI , avvocato, figlio di  Emilio ALESSANDRINI , magistrato che ha indagato sul terrorismo nero e rosso degli anni di piombo, ucciso dai terroristi di Prima Linea nel 1979 a Milano. Saverio OCCHIUTO , giornalista Roberta PELLEGRINO , sociologa e resp. ‘Ananke’ Centro Antiviolenza Donne.  SARA’ PRESENTE L’AUTORE ————————————– IL CORAGGIO DI DIRE NO. La storia di Lea Garofalo, la donna che sfidò la ‘ndrangheta. Prefazione di  Enrico FIERRO  (Il Fatto Quotidiano) Introduzione di  Giulio CAVALLI  (attore di teatro, scrittore). Con le  TESTIMONIANZE  di  Santina Miletta  (madre di Lea),  Marisa Garofalo  (sorella di Lea),  Madre Grata  (madre Superiore Orsoline di Bergamo),  Salvatore Dolce  e  Armando D’Alterio  (magistrati),  Francesca Ferrucci  (tenente Carabinieri),  Annalisa Pisano  (prim...

restoalsud.it – LEA GAROFALO, abbandonata dallo Stato. Confermati quattro ergastoli

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di  Paolo De Chiara  | 30 maggio 2013 Ergastoli per Carlo e Vito Cosco, Rosario Curcio e Massimo Sabatino. Venticinque anni (attenuanti generiche) al collaboratore Carmine Venturino, assoluzione per Giuseppe Cosco. Isolamento diurno per un anno a Carlo Cosco e otto mesi per Vito Cosco. Risarcimento economico a Denise Garofalo.  Questa la sentenza di secondo grado emessa dalla I Corte d’Assise d’Appello di Milano per la morte di Lea Garofalo.  La donna coraggio, la  fimmina  ribelle, la mamma di Denise, che ha avuto la forza di sfidare, da sola, la ‘ndrangheta.  Una donna nata e vissuta in una famiglia mafiosa. Suo padre  Antonio , boss di Pagliarelle, viene ammazzato nel 1975; suo fratello  Floriano (detto Fifì) , boss e contabile della cosca dei petilini a Milano, nel 2005. Fifì è il ‘canale’ utilizzato da Carlo Cosco per scalare l’organizzazione.  “Lui è convivente mio e lo lasciano fare”  dirà la donna ai magistrati. Un...

CASO GAROFALO – L’eco di un no, Lea e la sua lotta alla ‘ndrangheta

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“Cominciamo dalle piccole cose, dal non gettare la carta per terra , dal non danneggiare ciò che ci circonda per esempio, interessiamoci della quotidianità, non deleghiamo tutto ai politici, ognuno faccia il proprio dovere: anche questa è politica.” Con queste parole si è conclusa la presentazione del libro“Il coraggio di dire no” di Paolo De Chiara. I fatti di cronaca narrati nel libro riguardano la nota vicenda di Lea Garofalo, testimone di giustizia uccisa dall’ex compagno Carlo Cosco il 24 novembre 2009 e della sua personale lotta alla ‘ndrangheta, personale perché Lea ha sempre lottato da sola, nessuno mai le ha davvero teso la mano, nemmeno chi aveva tutte le carte in regola per farlo. “Oggi e dopo tutti i precedenti mi chiedo ancora come ho potuto anche solo pensare che in Italia possa realmente esistere qualcosa di simile alla giustizia…”. Scriveva così, sei mesi prima di morire. Della vita, della mafia, delle ingiustizie Lea aveva solo da insegnare, sapeva tutto perché...