Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta processo

(Video) A LEA GAROFALO. Il Coraggio di dire NO

Immagine
IL CORAGGIO DI DIRE NO La Storia di Lea Garofalo, la donna che sfidò la ‘ndrangheta di  Paolo De Chiara (Falco Editore, nov. 2012) con prefazione di  Enrico FIERRO con introduzione di  Giulio CAVALLI A LEA…  Questa è la storia di Lea Garofalo, la donna-coraggio che si è ribellata alla ‘ndrangheta, che ha tagliato i ponti con la criminalità organizzata. Nata in una famiglia mafiosa, ha visto morire suo padre, suo fratello, i suoi cugini, i suoi amici. Un vero e proprio sterminio compiuto da uomini senza cuore, attaccati al potere e illusi dal falso rispetto della prepotenza criminale. Lea ha conosciuto la ‘ndrangheta da vicino: come tante donne, ha subito la violenza brutale della mafia calabrese. Ha denunciato quello che ha visto, quello che ha sentito: una lunga serie di omicidi, droga, usura, minacce, violenze di ogni tipo. Ha raccontato la ‘ndrangheta che uccide, che fa affari, che fa schifo! È stata uccisa perché si è ribellata alla cultura...

'NDRANGHETA: Carlo Cosco, un guappo di cartone

Immagine
GUAPPO DI CARTONE!  Il dito sotto l'occhio destro... un segnale per qualcuno?  Milano, 9 aprile 2013 - I udienza, II grado di giudizio. Dopo gli ergastoli è arrivata la strategia dei Cosco? Gli affari non si possono gestire dal carcere? Meglio avere qualche fratello (fuori) che si occupi del clan? Una bestia (pm Sandro Dolce), un vigliacco (pm Marcello Tatangelo) come Carlo Cosco (che vuole giocare a fare il boss) non si accusa facilmente di un omicidio. Si è comportato così (le promesse, la speranza, la disponibilità) con Lea (in vita) e ora sta cercando di fare la stessa cosa con la figlia Denise. La strategia criminale è chiara.